Come fare bene la keyword research

La keyword research è un processo fondamentale a monte nel content marketing che serve a identificare parole e frasi usate dalle persone per fare ricerche online. Analizzare le keyword e comprenderle, permette di creare contenuti mirati per il proprio target. La ricerca di parole chiave è molto evoluta nel tempo, tanto che oggi più che soffermarsi su volumi di ricerca e difficoltà, è importante comprendere il contesto e l’intento dietro alle ricerche degli utenti.

Come è evoluta la keyword research

Nei primi anni in cui si è iniziato a fare SEO, la ricerca di keyword era prevalentemente una questione di numeri. L’obiettivo era semplice: identificare parole chiave con alti volumi di ricerca e bassa concorrenza e poi ottimizzare le pagine web con queste parole per arrivare più in alto nelle SERP. In questo periodo nasce il concetto di keyword stuffing, ovvero la tecnica, oggi considerata manipolativa e quindi penalizzata, di inserire quante più volte possibile la keyword scelta all’interno di un contenuto.
Con l’evoluzione dei motori di ricerca, gli algoritmi hanno acquisito la capacità di comprendere e interpretare i contenuti e la qualità è diventata sempre più importante. Gli aggiornamenti degli algoritmi di Google, come Panda e Hummingbird, hanno segnato delle vere e proprie rivoluzioni. Questi aggiornamenti hanno spostato l’attenzione dalla densità di parole chiave alla rilevanza e qualità dei contenuti, penalizzando pratiche che compromettevano l’esperienza utente.

La fase successiva nell’evoluzione della ricerca di parole chiave ha enfatizzato la comprensione del contesto dietro le query di ricerca e l’intent dell’utente. Non si tratta solo di cosa cercano gli utenti, ma perché lo cercano. Comprendere questo permette di creare contenuti che soddisfano le esigenze specifiche e le fasi del customer journey, sia che le persone stiano cercando informazioni, prendendo una decisione o siano pronte a effettuare un acquisto. Oggi la keyword research ha bisogno di focalizzarsi su:

  • Search intent: categorizzare le parole chiave capendo se indicano intenti informativi, navigazionali, transazionali o commerciale.
  • Long tail keyword: concentrarsi su query di ricerca più specifiche, spesso più lunghe, che possono avere volumi di ricerca inferiori ma tassi di conversione più alti dovuti alla loro specificità.
  • Semantica: considerare termini e concetti correlati che aiutano i motori di ricerca a comprendere il contesto e la rilevanza dei contenuti.

I progressi tecnologici, in particolare l’intelligenza artificiale e il machine learning, hanno ulteriormente affinato la ricerca di parole chiave. Strumenti come RankBrain di Google utilizzano il machine learning per comprendere meglio le sfumature del linguaggio e delle query di ricerca, rendendo essenziale per le strategie SEO considerare non solo le parole chiave ma l’argomento complessivo e il contesto.

Gli strumenti di ricerca di parole chiave sono diventati anche più sofisticati, offrendo intuizioni non solo sui volumi di ricerca ma anche sulla difficoltà delle parole chiave, analisi competitive e persino tendenze predittive.

Comprendere il search intent

Comprendere il search intent fa la differenza tra attrarre traffico non qualificato e attrarre visitatori che sono interessati e convertono. L’intento dell’utente si riferisce a ciò che sta cercando davvero quando digita una query in un motore di ricerca. Allineando il contenuto con questo intento, ci si assicura che il sito web soddisfi le sue esigenze e risponda alle domande, aumentando così la probabilità di raggiungere gli obbiettivi stabiliti in fase di definizione della strategia SEO.

I diversi tipi di intenti di ricerca

Gli intent possono essere raggruppati in 4 categorie:

1. Informativo: gli utenti stanno cercando risposte, informazioni o approfondimenti su un particolare argomento. Queste query iniziano spesso con “come”, “cosa”, “perché” o “quando”.

2. Navigazionale: gli utenti hanno in mente un sito web o una pagina specifica. Utilizzano i motori di ricerca come strumento di navigazione per arrivarci direttamente.

3. Transazionale: gli utenti sono pronti ad acquistare o sono molto vicini a prendere una decisione di acquisto. Le loro query potrebbero includere nomi di prodotti specifici, marchi o servizi.

4. Commerciale: gli utenti sono nella fase di considerazione, confrontano prodotti, leggono recensioni o cercano le migliori opzioni prima di prendere una decisione di acquisto.

Mappare le keyword in base all’intento

La mappatura delle parole chiave prevede l’assegnazione di specifiche parole chiave a diverse pagine del sito in base all’intento dell’utente a cui rispondono. Questa strategia assicura di attirare il pubblico giusto alle pagine giuste, migliorando sia l’esperienza utente che le prestazioni SEO. Comprendendo l’intento dietro le parole chiave, si può creare una strategia di contenuto più mirata ed efficace che parli direttamente alle esigenze e agli interessi del pubblico.

Tecniche per scoprire il search intent dell’utente

Diversi strumenti e tecniche possono aiutarci a scoprire l’intent dietro a una keyword:

  • Analisi delle query di ricerca: analizzare le query effettive che le persone utilizzano nei motori di ricerca. Strumenti come Google Search Console forniscono preziose informazioni sulle query che portano gli utenti al nostro sito.
  • Analisi dei competitor: l’analisi dei contenuti e le parole chiave che i competitor di successo stanno prendendo di mira, può suggerire cosa funziona bene nel settore. Strumenti come SemRush o SEOZoom sono ottimi per questo tipo di indagini.
  • Feedback dei clienti: le opinioni dei clienti possono essere raccolte tramite sondaggi o interazioni sui social media, e possono fornire preziose intuizioni su ciò che i clienti stanno cercando.

Comprendere e soddisfare l’intento dell’utente, migliora la rilevanza e l’autorità del sito web, l’esperienza utente e porta a un maggiore coinvolgimento, maggiori conversioni e a un miglioramento complessivo del ranking SEO.

Utilizzare parole chiave di indicizzazione semantica latente (LSI)

Le parole chiave LSI sono termini correlati o sinonimi che i motori di ricerca utilizzano per comprendere meglio il contenuto di una pagina web. Incorporarli nei contenuti può aiutare a migliorare la SEO evidenziando la rilevanza e il contesto. Strumenti come LSIGraph offrono suggerimenti per parole chiave LSI correlate alla parola chiave principale. Questo è un aspetto da non trascurare, perché permette di creare risorse più ricche e soddisfacenti per il target. Non solo, ma anche i motori di ricerca apprezzeranno di più un contenuto che abbia un contesto e una rilevanza migliori.

Conclusione

Le strategie per la SEO e la ricerca di parole chiave continuano a progredire. La keyword research è molto più del semplice trovare termini di ricerca ad alto volume. Si tratta di approfondire l’intento dietro le ricerche, allineare i contenuti con le esigenze degli utenti e utilizzare strumenti avanzati per prendere decisioni strategiche.

Gli strumenti e le tecniche che utilizziamo oggi possono evolversi domani, ma il principio fondamentale rimane lo stesso: connettersi con il pubblico comprendendone le esigenze e fornendo contenuti di valore e rilevanti.

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