I fattori dai quali dipende la qualità di un link

da | Giu 25, 2021 | Digital Marketing

Per avere un sito performante nell’ipercompetitivo mondo digitale è necessario impostare una efficace strategia di link building. Attraverso l’acquisizione di backlink da altre pagine, siti, blog o giornali online, il nostro sito ottiene citazioni esterne che fanno sì che quest’ultimo sia percepito positivamente dall’algoritmo di Google e in questo modo posizionato meglio rispetto alla pagina dei risultati di ricerca.
Questa strategia di SEO off-site rappresenta la soluzione migliore per far crescere il nostro sito a livello di visibilità, autorevolezza e ovviamente sotto il profilo delle visite (e relativi risvolti commerciali). Ma riuscire a ottenere backlink non basta. Fondamentale è la qualità dei link e per ottenerli è necessario tenere conto di alcuni aspetti indispensabili.

Crea contenuti di qualità

Il primo passo da fare per ottenere backlink di qualità è, appunto, creare contenuti di qualità. Scrivere approfondimenti su determinati argomenti, stuzzicare la curiosità sulle tendenze del momento e trattare tematiche in modo professionale sono tutti elementi che spingono gli altri siti a citarti all’interno delle loro pagine. Bisogna quindi essere interessanti e in grado di contraddistinguersi dagli altri.
In questa fase bisogna analizzare anche il target di pubblico con il quale vogliamo interfacciarsi e di conseguenza scegliere le modalità migliori di scrittura e fruizione dei contenuti così da far vivere all’utente un’esperienza indimenticabile e replicabile nel tempo. Una buona strategia di content marketing rappresenta un elemento necessario per ottenere back link.

Attinenza del sito che ci linka

Come dicevamo in precedenza, acquisire backlink non basta per ottenere risultati tangibili. Affinché Google possa giudicare positivamente il tuo sito e migliorare il tuo posizionamento nella SERP, è necessario che la pagina che ci sta citando sia coerente con l’argomento trattato nel contenuto correlato al link acquisito. Se ad esempio il nostro sito è incentrato sugli integratori alimentari avrà performance migliore nel caso venisse citato attraverso un link da una pagina che si occupa di alimentazione o cura del corpo.
Diversamente, Google potrebbe ravvisare una forzatura e quindi non farci ottenere i risultati sperati. In poche parole se il tuo sito si occupa di un argomento di nicchia è bene che sia un altro sito di nicchia a linkarci, piuttosto che un sito generalista. Discorso differente, però, nel caso in cui il sito generalista in questione è riconosciuto a livello nazionale (o internazionale). Se ad esempio il Corriere della Sera ci linka all’interno di un suo articolo, pur non trattando argomenti specifici, otterremmo risultati positivi a livello di posizionamento perché il sito in questione è considerato autorevole.

Autorevolezza

Per una buona strategia di link building è necessario che i backlink che rimandano al nostro sito provengano da siti autorevoli. Per essere considerati autorevoli da Google bisogna riuscire a ottenere un punteggio alto nei test che vengono fatti dal motore di ricerca stesso che tengono conto di determinati fattori in costante aggiornamento. Per approfondire questo argomento vi invitiamo a leggere la nostra guida “Autorevolezza online: le 5 regole da non perdere mai di vista”.

Quantità di link e principio di reciprocità

Un altro aspetto da considerare è la quantità di backlink che rimandano al nostro sito e il lasso di tempo nel quale li otteniamo. Avere troppi link in breve tempo può far scattare l’allarme all’algoritmo di Google che percepirà queste operazioni come “non naturali” ma “artificiali” rendendo di conseguenza inefficace la nostra strategia. La velocità di acquisizione deve essere il più possibile naturale e possibilmente avvenire su siti di volta in volta diversi.
E’ consigliabile quindi che l’acquisizione di backlink avvenga in modo graduale e spalmato nel tempo. Inoltre bisogna riuscire a sfruttare il principio di reciprocità: cerchiamo di linkare altri siti coerenti con il nostro all’interno delle nostre pagine. In questo modo chi ha acquisito da noi un link si sentirà “in debito” nei nostri confronti e all’interno dei suoi contenuti sarà più propenso a inserire un link che rimanda al nostro sito.

Rete di influencer e Social Network

Per ottenere link di qualità che migliorano la nostra SERP nei motori di ricerca una soluzione consigliata è quella di mettersi in contatto con professionisti del settore di appartenenza del nostro sito che hanno un buon livello di popolarità o influencer che hanno molto seguito. Proponendogli un’intervista avranno sicuramente interesse affinché quest’ultima venga letta dai propri seguaci e quindi il link relativo verrà inserito all’interno del suo sito personale o in un suo post.
Questa menzione sarà utile per ottenere un punteggio positivo dall’algoritmo di google. Anche i social network devono essere gestiti con particolare cura. Creare pagine/profili che linkano al nostro sito è un elemento che può aiutare molto. In quest’ottica però la sola creazione non basta, è necessario un costante aggiornamento.

Nofollow, Sponsored, UGC: tipologie di Link

Un altro aspetto dibattuto quando si parla di acquisizione link verso il proprio sito è legato alla tipologia di questi. I link possono avere un tag che va a fornire indicazioni precise allo spider di Google che li scansionerà. Più precisamente, i link possono essere di 4 tipologie:

  1. Nofollow: inserire l’attributo rel=”nofollow” significa ricevere un link senza che avvenga passaggio di juice, quindi di autorevolezza, da parte del sito che ci linka; in questo caso il link varrà come menzione, ma non sortirà effetti diretti (indiretti, invece, sì) a livello Seo.
  2. Sponsored: è uno degli attributi introdotti di recente da Google ed il cui obiettivo è quello di indicare un link promozionale, che è stato acquistato e che sia quindi frutto di accordi pubblicitari.
  3. UGC: acronimo che sta ad indicare user generated content, contenuto generato da un utente. L’esempio tradizionale è dato dai commenti e dai post nei forum, che un tempo avevano un’efficacia diretta nel passaggio di trust e che da qualche anno sono sostanzialmente ignorati da Google.
  4. Link senza attributi: in questo caso se non si va ad indicare alcun attributo si avrà un link ‘pieno’, che spesso viene indicato come ”dofollow”, e che quindi passare un po’ del trust del sito linkante a quello linkato. L’attributo rel=”nofollow” non deve essere indicato, basta semplicemente non aggiungere alcuna indicazione per fare in modo che il link sia automaticamente dofollow. Questi link sono considerati i migliori a livello Seo proprio perchè passano un po’ di autorevolezza, il che è ottimale quando il sito che ci linka è di una certa qualità.

 

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