Come fare Personal Branding online

da | Apr 1, 2021 | Digital Marketing

In un mercato sempre più digitale, l’analisi sulle capacità e sulle competenze personali viene sempre più effettuata in rete. L’obiettivo primario dei professionisti e delle aziende in cui lavorano è diventato quello di avere un posizionamento e una reputation di livello in Internet. Ogni contatto che abbiamo nella vita reale si traduce conseguentemente in un’indagine sui principali motori di ricerca per accertare il livello professionale della persona con cui abbiamo interagito in precedenza. Per questo diventa fondamentale fornire all’utente le informazioni necessarie per farsi un’idea chiara ed esaustiva del professionista in questione. Per promuovere efficacemente la propria persona la strategia più idonea è certamente quella del Personal Branding.

Cos’è il Personal Branding

Come suggerisce la parola, per personal branding si intendono tutte quelle attività digitali volte a promuovere positivamente le capacità personali, la propria carriera e il proprio curriculum sotto il profilo della formazione e delle esperienze lavorative. In poche parole è un marketing su se stessi, in cui la persona sostituisce il brand e le strategie di marketing non sono indirizzate a pubblicizzare, posizionare o consolidare un marchio, ma la singola personalità. Alla stregua di un brand, di un prodotto o di un servizio, l’obiettivo principale del personal branding è quello di posizionare la persona rispetto alla percezione dell’utente, infondere fiducia e lasciare un’immagine positiva impressa nella memoria dello stesso.

I primi passi per il Personal Branding

  1. Prima di strutturare una buona strategia di personal branding è necessario analizzare alcuni elementi che determineranno le attività da porre in essere. Il primo punto da cui partire è quello degli obiettivi personali che si vogliono raggiungere: migliorare la propria reputazione? Ampliare il proprio business? Cambiare lavoro o avere una promozione? Ogni traguardo richiedere una strategia diversa per raggiungerlo.
  2. Una volta stabiliti gli obiettivi è necessario effettuare una approfondita analisi su se stessi, facendo emergere i propri punti di forza e di debolezza e i tratti distintivi che rendono indispensabile e unica la tua professionalità. In questa fase è fondamentale chiarire completamente quali sono le tue skill, in che modo lavori e quali vantaggi si ottengono nello scegliere la tua persona. L’utente che entra digitalmente in contatto con te nella maggior parte dei casi non ti conosce personalmente e, per questo, da una parte deve essere assicurato sul tuo livello di affidabilità, dall’altra deve avere la sensazione di avere a che fare con il miglior professionista per il campo di interesse ricercato. Anche una indagine sul settore in cui operi e sui tuoi competitor può essere utile per distinguerti e dare maggiore importanza ad alcuni aspetti non riscontrabili in figure professionali simili alle tue. Un buon metodo per partire è quello di ricercare se stessi sui motori di ricerca analizzando quindi la propria Web Reputation e vedere quali sono i risultati che emergono, così da comprendere quale siano le attività da intraprendere e i correttivi da fare (soprattutto nei casi in cui dovessero emergere notizie/articoli/elementi che mettano in cattiva luce la tua persona).
  3. Al termine di questa analisi il passaggio successivo riguarda il target a cui ti rivolgi, quale fascia di età, genere, interessi e cosa il cliente potenziale si aspetta da te. Il modo di comunicare la tua persona, infatti, varia radicalmente per ogni fetta di mercato e non è pensabile adottare una strategia di personal branding univoca che vada bene per tutti e tutto.

Fare Personal Branding: scelta della piattaforma

Definiti gli obiettivi, i punti forza, il mercato e il target dei clienti a cui rivolgersi, si stabilisce un plan da seguire e la frequenza con la quale intervenire. La scelta e l’uso delle piattaforme sulle quali impostare la propria campagna di personal branding dipende dal pubblico di riferimento verso il quale si vuole fare breccia. Se un professionista vuole promuovere la sua attività rivolgendosi a un pubblico giovane, molto attento alle tendenze del momento e abituato all’immediatezza e lo stravolgimento dello status quo è consigliabile scegliere i social network più innovativi e più trendy, come Tik Tok, Instagram, Twitch, etc.
In questo caso anche il tipo di contenuto preferibile è rappresentato da video virali, visual content dal forte impatto e un linguaggio fresco e alla portata di tutti. Diversamente, qualora il target di riferimento è rappresentato da professionisti o da un pubblico più maturo allora bisognerà essere presenti su quelle piattaforme in cui operano personalità riconosciute al livello mondiale nel mondo del lavoro e che partono da una base di conoscenza già alta, come Linkedin o Twitter, e i contenuti da proporre sono articoli, dati e case history di un determinato settore.

L’importanza della frequenza

In ogni caso, essendo il mondo digitale sconfinato e pregno di profili simili al proprio, è fondamentale creare un’interazione “calda” con l’utente al fine di instaurare un rapporto e infondere fiducia, vicinanza e chiarezza nella comunicazione. L’obiettivo finale è quello di far percepire al cliente potenziale il tuo essere “reale” in un contesto virtuale e risultare autorevole e affidabile nell’argomento trattato.
In questo senso la frequenza con cui si è presenti su internet assume un ruolo fondamentale: se da una parte “stressare” il pubblico in modo incessante può essere controproducente, è comunque necessario che il professionista interagisca in maniera continuativa con il pubblico, alternando modelli comunicativi e contenuti sempre diversi, pianificando un piano di pubblicazione articolato, vario e originale: video, grafiche, interviste, foto, momenti lavorativi e di svago.
Come si diceva in precedenza, dunque, la propria personalità dovrà apparire come reale, condividendo le esperienze professionali e quelle della sfera privata. Perché, ricordiamolo sempre, a differenza delle interazioni offline, nell’online la relazione professionista/cliente deve essere costruita passo passo e così anche la stima e la confidenza.

L’importanza del Content Marketing e delle Digital PR

Come si diceva all’inizio, che tu sia un influencer, un professionista o in generale una personalità che vuole emergere nell’online è di fondamentale importanza che il tuo target di pubblico o di clienti possa trovare nei risultati dei motori di ricerca elementi significativi che possano migliorare la tua web reputation e la tua storia professionale.
Il content marketing è un elemento che, se usato in modo corretto, secondo le indicazioni richieste dai motori di ricerca, migliora efficacemente il tuo posizionamento, la tua credibilità e di conseguenza la fiducia nei tuoi confronti. Raccontare le tue esperienze lavorative, esporre il un tuo studio/analisi su un determinato argomento e costruire un blog personale nel quale condividere le tue conoscenze serve a crearsi una identità ben definita e a personalizzare le informazioni riferibili a te in rete.
In quest’ottica impostare attività di Digital PR (leggi: in che modo le Digital PR possono essere un valore aggiunto per la tua azienda), attraverso interviste programmate, articoli dedicati e backlink da siti autorevoli permette di migliorare il proprio punteggio e la propria SERP sui motori di ricerca, senza la forzature della classica promozione attraverso campagne sponsorizzate.

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