Gli errori più comuni quando si fa link building da soli

La link building è una strategia essenziale per migliorare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca. Tuttavia, ci sono molti errori comuni che si possono commettere quando si tenta di fare link building da soli.

Errori comuni nel link building fai-da-te

La link building fai-da-te può sembrare una soluzione economica e veloce per aumentare i link in entrata del proprio sito, ma senza le giuste conoscenze e precauzioni, si rischia di fare molti danni e non ottenere benefici. Molte persone pensano che acquistare pacchetti di link sia una mossa vincente, perché i motori di ricerca vedranno che improvvisamente il sito ha ottenuto tantissimi link e crescerà in SERP. Invece è tutto il contrario.

Costruirsi un profilo backlink di tutto rispetto richiede prima di tutto un elemento fondamentale: il tempo. Sì, meglio acquisire i link gradualmente e in modo naturale che averne 200 in 24 ore. Ma vediamo di fare chiarezza e andiamo a vedere gli errori più comuni che abbiamo riscontrato con la link building fai-da-te.

1. Acquistare link

Uno degli errori più gravi e diffusi nella link building è l’acquisto di link. Molti pensano che acquistare link sia una scorciatoia per migliorare rapidamente il proprio ranking su Google, ma questa pratica è esplicitamente vietata dalle linee guida del motore di ricerca. Acquistare link può portare a penalizzazioni severe, che possono ridurre drasticamente la visibilità di un sito nei risultati di ricerca. Inoltre, i link acquistati spesso provengono da siti di bassa qualità o spam, che non apportano valore al sito di destinazione e possono danneggiare la sua reputazione online.

Prima di acquistare un link va sempre verificato il profilo backlink del dominio da cui si otterrà e va verificato anche il profilo backlink della URL specifica da cui si riceverà il link. Insomma, non è proprio una passeggiata valutare la qualità di un link.

2. Non valutare la qualità del link

Non tutti i link sono uguali. La qualità del link è fondamentale per una campagna link building di successo. Molti principianti commettono l’errore di accumulare il maggior numero possibile di link senza considerare la loro qualità. Questo approccio può essere controproducente.

Un link di alta qualità proviene da un sito autorevole e pertinente al settore di appartenenza. Questi link sono più difficili da ottenere, ma hanno un impatto molto maggiore sul posizionamento del sito. Al contrario, i link di bassa qualità, come quelli provenienti da siti spam o non pertinenti, possono danneggiare la reputazione del dominio e gli sforzi fatti con la SEO.

3. Pubblicare su siti spam

Pubblicare su siti spam è un altro errore comune. I siti spam sono caratterizzati da contenuti di bassa qualità, sovraccarichi di pubblicità e link irrilevanti. Sono spesso penalizzati da Google e avere link in entrata da loro può trascinare il sito verso il basso nei risultati di ricerca. Per evitare questo errore, è essenziale fare una ricerca approfondita sui siti dove si intende pubblicare i propri link. Bisogna assicurarsi che siano domini affidabili, pertinenti e che abbiano una buona reputazione online.

4. Non utilizzare i link “nofollow”

Un altro errore comune nella link building fai-da-te è non utilizzare i link “nofollow” quando necessario. I link “nofollow” sono link che non passano valore SEO al sito di destinazione. Sono utili per evitare di essere penalizzati quando si linka a siti che potrebbero non essere affidabili.

Molti ignorano l’importanza dei link “nofollow” e inseriscono solo link “dofollow”, pensando che siano sempre migliori. Tuttavia, una buona strategia di link building deve includere anche link “nofollow”, specialmente quando si tratta di link a siti che non si conoscono bene o che potrebbero essere considerati spam da Google.

Ma attenzione, allo stesso modo non bisogna eccedere con i link “nofollow”. Ci sono siti che usano solo questa strategia e alla lunga non porta assolutamente a nulla. Ci vuole sempre il giusto equilibrio.

5. Creare schemi di link

Gli schemi di link, o link schemes, sono strategie manipolative per ottenere link in entrata in modo non naturale. Questi schemi includono pratiche come lo scambio di link, la creazione di pagine partner e l’uso di reti private di blog (PBN). Google è molto abile nel rilevare questi schemi e penalizza severamente i siti che li utilizzano.

Creare schemi di link può portare a penalizzazioni che riducono drasticamente la visibilità del sito nei risultati di ricerca. Invece di cercare scorciatoie, è meglio concentrarsi sulla creazione di contenuti di alta qualità e sull’ottenere link in modo naturale e organico. Conviene investire in guest post di qualità, coinvolgendo i grandi nomi del proprio settore.

6. Utilizzare solo anchor text esatti

L’anchor text è il testo cliccabile di un link. Utilizzare sempre lo stesso anchor text esatto per tutti i link è un errore comune. Questo può sembrare un modo efficace per migliorare il posizionamento per una specifica keyword, ma in realtà può sembrare manipolativo agli occhi di Google.

È importante diversificare gli anchor text per rendere i link più naturali. Meglio utilizzare una varietà di parole chiave correlate, frasi e persino link nudi, cioè URL senza anchor text, per creare un profilo di link più bilanciato e naturale.

7. Non diversificare le pagine linkate

Un altro errore comune è non diversificare le pagine del proprio sito che ricevono link. Molti principianti tendono a concentrare tutti i loro sforzi di link building sulla homepage o su una singola pagina. Questo può sembrare innaturale e limitare i benefici della strategia SEO.

È importante ottenere link verso pagine diverse del proprio sito, inclusi articoli del blog, pagine di prodotti e altre risorse utili. In questo modo l’acquisizione sembrerà più naturale e aiuterà anche a migliorare il posizionamento di diverse pagine nei risultati di ricerca, portando a un miglioramento generale del ranking del sito. Si dovrà poi lavorare sui link interni per far defluire correttamente la link juice acquisita.

8. Ottenere link da siti off-topic

Ottenere link da siti che non sono pertinenti al proprio settore è un altro errore comune. Questi link possono sembrare innaturali e non apportare alcun valore reale al sito. Google considera la pertinenza dei link come un fattore importante nel determinare il loro valore.

Per questo bisogna sempre assicurarsi di ottenere link solo da siti che sono rilevanti per il proprio progetto. Questi link saranno considerati più naturali e avranno un impatto maggiore sul ranking.

Conclusione

La link building deve essere fatta correttamente per evitare penalizzazioni e ottenere risultati positivi. Evitare gli errori comuni può fare la differenza tra una campagna di successo e una dannosa.

Meglio concentrarsi sulla qualità piuttosto che sulla quantità dei link, evitare pratiche manipolative e seguire le linee guida di Google. Con la giusta strategia e attenzione ai dettagli, si può costruire una solida base di link in entrata che migliorerà il posizionamento del sito e la sua visibilità online.

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